Anno: 2005 | Artista: Fabio Mauri | Progetto: Cielo Vicino | Curatore: Giacomo Zara
Cielo Vicino è l’intervento pensato da Fabio Mauri per la Fondazione VOLUME!. Un connubio tra performance e installazione attraverso cui si propone una riflessione sul tema della morte.
“Convincimi della morte degli altri capisco solo la mia” è la scritta che l’artista compone su uno striscione appeso su una parete dello spazio. Da queste parole traspare l’incapacità dell’uomo di giustificare il fenomeno in questione; l’immensa portata della faccenda induce alla necessità di trovare un chiarimento per ciò che spiegabile non è, motivo per il quale ci si appella alla trascendenza.
L’indagine dell’artista si traspone negli ambienti tramite un ribaltamento di prospettive, dove la morte altro non è che il rovesciamento di ciò che conosciamo: all’interno della Fondazione viene allestita una sala cinematografica che vede il suo riflesso invertito sul soffitto tramite l’installazione di ulteriori sedili ribaltati. La scena viene enfatizzata dalla proiezione di Gertrud, film di Dreyer, per giunta proiettato sulle pagine del giornale che l’unico spettatore presente sta sfogliando. La cornice si chiude con la presenza di un’attrice che, stante in un corridoio, fissa il vuoto.









