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08.09.2010
ONE NIGHT STAND II
Kurt Johannessen (Norvegia), Melati Suryodarmo (Indonesia-Germania), Roi Vaara (Finlandia) e Herma Auguste Wittstock (Germania). La Fondazione Volume!, con il patrocinio dell’Ambasciata di Germania, dell’Ambasciata di Norvegia e di FRAME, presenta One Night Stand II a cura di Myriam Laplante, seconda tappa di un progetto performativo che nel precedente appuntamento ha ospitato gli artisti Claudie Gagnon (Canada) e Johan Lorbeer (Germania).
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14.07.2010
I confini urbani dell'arte,dall'idea al parco nomade, e ritorno
tavola rotonda a cura della Fondazione Volume! smart urban stage,piazzale antistante Auditorium Parco della Musica,viale Pietro de Coubertin 30.Dalle 18:30 alle 22:00
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07.06.2010
Bizhan Bassiri-"la caduta delle meteoriti nelle ore vitali che anticipano la visione"
il 7 giugno alle ore 18:00 Acquario Romano alle 22:00 Volume! office via S.Maria dell'anima 15
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28.04.2010
Toter Raum-Gregor Schneider
L'inaugurazione sara' il 28 aprile 2010 dalle ore 19:00,la mostra è curata da Danilo Eccher e Claudia Gioia
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20.01.2010
inaugurazione
Una lieve illuminazione schiude uno spazio trasognato, surreale, un territorio limite tra apparizione e realtà, all'interno del quale ci muoviamo tra processi consapevoli e inconsci e dalla quale emergono come segni tangibili e concreti alcuni frammenti di pane. L'Universo rivelato di Michele Zaza si pone come percorso gnoseologico dell'essenziale e dell'esistenziale, volto alla ricerca e piena comprensione della propria identità mediante un'introspezione realizzata per immagini. La proiezione di volti blu coperti da mani in movimento sono maschere, immagini che rinviano alla zona interiore ed enigmatica dell'essere, ombre rivolte alla ricerca di ciò che avviene al di là dello spazio e del tempo, nella sfera del mito. Una dimensione onirica volta a ricercare la condizione primordiale, la reviviscenza di leggende che legano il corpo contemporaneo dell'artista all'iconografia primitiva attraverso le simbologie del cibo e del sonno, e dei relativi rituali
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07.01.2010
lunedì 11 ore 18.00 dibattito a Volume!
In aperta opposizione ad un secolo che si è chiuso con proposte indirizzate verso un attivismo acritico o verso uno specialismo compilativo, la Fondazione Volume! inaugura un ciclo di studi con carattere spiccatamente multi-mediale. Come in questo caso, verranno invitati insigni studiosi, delle discipline più diverse, a dibattere sui temi più caratterizzanti la contemporaneità. Primo aapuntamento lunedì 11 dalle ore 18.00 in via San Francesco di Sales 86/88 Scarica il pdf per il comunicato completo
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26.11.2009
Giornata contro la violenza sulle donne
In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne la Fondazione Volume! presenta, presso il proprio spazio in via Santa Maria dell'Anima 15, il video documentario della performance di Regina José Galindo, “Cepo”. L'idea dell'azione, svolta dall'artista il 12 luglio del 2007 nel cortile interno dello spazio espositivo della Fondazione Volume! in via San Francesco di Sales, è stata ispirata dall'adiacente struttura carceraria di Regina Coeli alle spalle della quale la Galindo rimane per dieci ore costretta a un rudimentale ceppo. Con il suo intervento l'artista mette in gioco il proprio corpo, lo coniuga a quello sociale e denuncia l'assurda e drammatica ripetizione della storia che mina l'autonomia dell'individuo costretto all'oltraggiosa strategia del controllo e del potere sociale che, sopratutto in Guatemala, calpesta la libertà dell'essere umano.
Il teatro della ripetizione è nodo centrale delle azioni messe in scena dall'artista guatemalteca, cerimonie singolari di carattere intrinsecamente politico, atti ritualizzati di forte carica emotiva.
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16.11.2009
Arte e territorio:dove nascono le (buone) idee
La tavola rotonda che avra' luogo il 19 novembre alle 18:00 presso l'Acquario romano,vertera' sulle contaminazioni e gli sconfinamenti dell'arte contemporanea,Il suo ruolo non sarà più contemplativo, bensì rappresentativo di un rapporto attivo tra uomo e natura fuori da ogni stanzialità, stabilendo i termini di un nuovo linguaggio: quello dell'integrazione, della trasversalità.
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19.10.2009
Nahum Tevet . MasterClass/incontro con l'artista
Martedì 20 ottobre 2009, ore 17:00
Interverranno: Nahum Tevet, Simonetta Lux, Claudia Gioia, Domenico Scudero, Carlo Truppi, Claudio Zambianchi
Martedì 20 ottobre 2009, alle ore 17.00, si terrà presso il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza”, la Masterclass / Incontro con Nahum Tevet, in occasione del quale illustrerà il suo lavoro di artista e di docente, nonché il progetto realizzato per la Fondazione Volume!.
Interverranno: Nahum Tevet; Simonetta Lux - Docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma e Direttrice del MLAC; Claudio Zambianchi - Docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma; Domenico Scudero - Docente di Metodologie Curatoriali presso l’Università La Sapienza e Curatore del MLAC; Claudia Gioia - Direttore della Fondazione Volume! e curatrice della mostra; Carlo Truppi - Docente di Progettazione ambientale presso la facoltà di Architettura di Catania.
Nahum Tevet è fra i personaggi più rappresentativi della scena artistica israeliana contemporanea. Il suo idioma compositivo gioca sulla relazione tra arte e architettura, esplorando nuovi territori espressivi sgombri da specifiche definizioni. Nel corso dell’incontro al MLAC l’artista illustrerà anche l’attività alla BEZALEL, Accademia di Arte e design di Gerusalemme, di cui Tevet è Direttore del Master’s Degree Program in Fine Aart, rivolta alla formazione di giovani artisti. Sarà inoltre presentato il progetto realizzato appositamente per la Fondazione Volume!, a cura di Claudia Gioia, che vede come sempre per gli eventi realizzati a Volume!, la trasformazione dello spazio espositivo, questa volta secondo un percorso armonico e silenzioso che al contempo destabilizza la percezione dell’osservatore e relativizza la sua posizione rispetto allo spazio. La combinazione di elementi modulari costruiscono a Volume! un sistema di diversi livelli di percezione; assemblaggi di elementi lignei, prossimi alla linearità minimalista ma lontani dalle sue implicazioni teoriche e concettuali, si prestano all’occhio dell’osservatore come un’immagine familiare, ricordando oggetti già vissuti, legandosi strettamente alla dimensione abitativa di Volume! ed ai suoi spazi.
Nahum Tevet è nato in Israele, nel 1946. Vive e lavora a Tel Aviv. Ha preso parte a manifestazioni internazionali quali l’VIII edizione di Documenta a Kassel nel 1987, alla XXII Biennale di São Paulo nel 1994, alla Biennale di Lione nel 1997, al Carnegie International nel 1999 – 2000 e alla 50ma Biennale di Venezia nel 2003. Ha realizzato progetti nelle principali gallerie del mondo (Parigi, Gerusalemme, New York e Zurigo) e importanti mostre personali nei maggiori musei internazionali: Kunsthalle di Mannheim (1986), Tel Aviv Museum of Art (1991), MUMOK di Vienna (1997), Chapelle des Jésuites di Nîmes (1998), Israel Museum di Gerusalemme (1976, 1984, 2007), MACRO (2008). Nell'ultimo anno ha realizzato due tra le maggiori sculture pubbliche in Israele, presso lo Sculptur Garden a Savion, e un'installazione presso il palazzo centrale della International Bank, progettata dall'architetto I.M.Pei, a Tel Aviv.
Mercoledì 21 ottobre verrà inaugurata la mostra di Nahum Tevet presso la Fondazione Volume! In occasione della quale sarà disponibile il catalogo che raccoglie i testi di Claudia Gioia, Ilaria Marotta, Carlo Truppi, Raphael Zagury-Orly. Info: www.fondazionevolume.com.
L’incontro si svolge nell’ambito del ciclo MasterClass/Incontro con l’artista, in collaborazione con la Fondazione Volume! di Roma e con la Facoltà di Architettura di Siracusa, ed è realizzato con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazioni nuove tecnologie multimediali per l’arte contemporanea”, su progetto scientifico del direttore Simonetta Lux e per la realizzazione del curatore del MLAC Domenico Scudero.
MLAC Direttore: Simonetta Lux Curatore: Domenico Scudero
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23.09.2009
Nahum Tevet
a cura di Claudia Gioia
La Fondazione Volume! presenta l’intervento di Nahum Tevet, artista israeliano il cui idioma compositivo gioca sulla relazione tra arte e architettura, esplorando nuovi territori espressivi sgombri da specifiche definizioni. Combinazioni di elementi modulari costruiscono a Volume! un sistema di diversi livelli di percezione. Assemblaggi di elementi lignei, prossimi alla linearità minimalista ma lontani dalle sue implicazioni teoriche e concettuali, si prestano all’occhio dell’osservatore come un’immagine familiare, ricordando oggetti già vissuti, legandosi strettamente alla dimensione abitativa di Volume! ed ai suoi spazi. I moduli instaurano una relazione con la struttura dello spazio preservando tuttavia un’autonomia concettuale, formale e cromatica. Un percorso armonico e silenzioso che al contempo destabilizza la percezione dell’osservatore e relativizza la sua posizione rispetto allo spazio, una sorta di ossimoro che scuote, offrendo una nuova dimensione mentale.
Nahum Tevet è nato a Kibbutz Massilot in Israele, nel 1946. Vive e lavora a Tel Aviv. Ha preso parte a manifestazioni internazionali quali l’VIII edizione di Documenta a Kassel nel 1987, alla XXII Biennale di São Paulo nel 1994, alla 50ma Biennale di Venezia nel 2003. Ha realizzato progetti nelle principali gallerie del mondo (Parigi, Gerusalemme, New York e Zurigo) e importanti mostre personali gli sono state dedicate dai maggiori musei internazionali: la Kunsthalle di Mannheim nel 1986, il Tel Aviv Museum of Art nel 1991, il MUMOK di Vienna nel 1997, la Chapelle des Jésuites di Nîmes nel 1998 e l’Israel Museum di Gerusalemme nel 1976, nel 1984 e nel 2007. Del 2008 la personale presso MACRO, Museo d’Arte Contemporanea Roma. Nell'ultimo anno ha realizzato due tra le maggiori sculture pubbliche in Israele ( presso lo Sculptur garden a Savion e un' installazione presso il palazzo centrale della Intarnational Bank, progettata dall'architetto I.M.Pei, a Tel Aviv.
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01.09.2009
lo spazio
visita virtuale a volume!
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